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La storia di Karibugarden

Andrea Bigarella, responsabile del progetto orti, ci racconta la storia della realizzazione del primo orto costruito secondo la tecnica della permacultura presso la scuola di Mbulia.


Un po' di nozioni


La permacultura è un modo di pensare e fare, applicabile a diversi ambiti, tra cui l’agricoltura: alla base c’è l’idea che i diversi elementi dell’ambiente lavorino naturalmente insieme, senza l’intervento di alcun artificio. L’obiettivo è avere un sistema, nel nostro caso un giardino, autosufficiente e rispettoso di tutti gli elementi che ne fanno parte. Un esempio: le foglie delle piante più alte danno l’ombra alle piante più piccole, preservandole dal caldo estremo.


Nemmeno noi potevamo credere di aver trovato qualcuno che, nella terra rossa e arida dell’area di Mbulia, tra i due parchi dello Tsavo East e West, utilizzasse le tecniche della permacultura per la creazione di orti. Garden of Hope è un’Associazione nata dall’entusiasmo di Jonnes Elijah Mlegwah, oggi quarantenne, originario di Mbulia, che grazie alla sua sete di conoscenza si è formato in economia e tecniche agricole, fino ad approdare alla permacultura. L’amore di Elijah per Garden of Hope e la volontà di diffondere i buoni principi della permacultura tra la popolazione contadina della zona, hanno fatto subito scattare la scintilla.


La storia


KaribuGarden - Garden for Schools è un nuovo progetto di Karibujua, che prevede la creazione di una rete di orti nell’area di Mbulia. Il primo orto è stato creato proprio nella scuola di Mbulia. Nell’estate del 2018 Garden of Hope, supportata nell’organizzazione da Karibujua, ha iniziato a piantare le basi per il progetto.


“Nei mesi successivi abbiamo fatto un primo investimento per comprare i materiali per la recinzione, e avere un serbatoio d'acqua di 5000 litri. Durante il mese di Open Your Mind 2018, con i nuovi volontari, abbiamo avuto modo di osservare come stesse realmente procedendo l’orto. Le verdure erano meravigliose. La mancanza era l’acqua.


I 20 000 litri comprati non erano sufficienti: parlando con la popolazione locale abbiamo capito che i bambini stavano soffrendo la sete e quindi per garantire acqua da bere e acqua per bagnare il giardino abbiamo preso la decisione più importante: usare una parte dei fondi di Karibujua per costruire una rete idrica sotto terra che fosse in grado di fornire acqua a tutta la scuola. E così abbiamo fatto. 

Ora sono stati scelti sei ragazzi della scuola di Mbulia che si occuperanno del giardino: la ragazza più coinvolta si chiama Claris. Per far sì che il giardino rimanga produttivo verranno coinvolte le classi 4, 5, 6, 7 per un totale di 30 ragazzi.

Saranno piantate verdure di vario tipo e alberi da frutta quali pomodori, spinaci, patate dolci, angurie, peperoni, fagiolini, piselli, amaranto, cipolle, carote, arance, limoni e uva. Tutte queste piante saranno nello stesso terreno e favoriranno la crescita reciproca, creando inoltre un sistema per trattenere l’acqua. Il concime è gentilmente donato da una famiglia il cui terreno confina con la scuola.

La previsione è di ottenere un giardino auto sostenibile entro tre anni. I ragazzi, le famiglie e gli insegnanti hanno mostrato grandissimo entusiasmo creando così tutti i presupposti per far diventare verde quel pezzetto di terra."





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